Il regime forfettario

consulenza fiscale per aziende

Premessa

E’ stata pubblicata in data 30 Dicembre 2018 la Legge Finanziaria 2019 che propone diverse modifiche in tema fiscale, tra le quali:

  • soppressione dell’Ace;
  • soppressione dell’Iri;
  • conferma delle detrazioni del 50% e del 65% rispettivamente per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica;
  • introduzione della detassazione degli utili reinvestiti;
  • proroga della detrazione del “bonus verde”;
  • modifica al regime forfettario;
  • introduzione della flat tax.

In questa sede si introdurranno le modifiche all’accesso e mantenimento del regime forfettario.

Requisiti di accesso

La Legge Finanziaria 2019 ha modificato le modalità di accesso al regime in esame.

E’ previsto un unico requisito di accesso, costituito dal limite di ricavi/compensi pari ad euro 65.000,00, ragguagliati ad anno, per tutti i contribuenti. Pertanto, a differenza di quanto previsto fino all’anno scorso, dove per ogni codice Ateco era previsto un limite massimo di ricavi, ragguagliati ad anno, a partire dal 2019 per poter accedere al regime forfettario è obbligatorio avere ricavi/compensi pari o inferiori ad € 65.0000,00 indipendentemente dall’attività svolta dal Contribuente.

Alla luce della suddetta modifica, sono stati eliminati i seguenti requisiti di accesso:

  • spese del costo del personale non superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
  • costo complessivo dei beni strumentali al 31.12, al lordo degli ammortamenti, non superiore ad € 20.000,00.

Cause di esclusione

Sono state riviste anche le cause di esclusione, prevedendo in particolare che il regime in esame non può essere adottato dai soggetti che:

  • contemporaneamente all’esercizio dell’attività, partecipano a società di persone, associazioni professionali, imprese familiari, ovvero controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte  dall’imprenditore o lavoratore autonomo;
  • esercitano l’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi nei due anni precedenti.

Vantaggi e modalità operative

Per il Contribuente che decide di entrare nel regime fiscale forfettario, sono previsti i seguenti vantaggi fiscali:

  • esclusione dall’applicazione dell’Iva, Irap e studi di settore;
  • reddito assoggettato ad aliquota del 15%;
  • esonero dall’applicazione delle ritenute d’acconto;
  • esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica e, conseguentemente, dalla predisposizione dell’esterometro;

Con l’applicazione del regime forfettario, per individuare la base imponibile, il Contribuente deve applicare un coefficiente di redditività ai ricavi/compensi. Il coefficiente di redditività applicabile è individuato in base all’attività svolta.

A differenza del regime dei minimi oramai, abrogato da anni, con il regime forfettario il Contribuente non può dedursi i costi sostenuti inerenti l’attività. Dalla base imponibile è possibile dedursi soltanto i contributi previdenziali.

L’imposta sostitutiva si calcola applicando alla base imponibile l’aliquota del 15%. Tuttavia, i Contribuenti che hanno iniziato una nuova attività, applicano un’aliquota del 5% per i primi cinque anni, a condizione che:

  • non si deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o di lavoro autonomo (salvo il caso in cui la stessa rappresenti il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o della professione);
  • qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non deve essere superiore ai limiti di ricavi/compensi previsti per il regime forfetario.

Infine, da un punto di vista previdenziale, i Contribuenti che svolgono attività d’impresa e sono obbligati ad iscriversi alla gestione Inps Artigiani e Commercianti, possono usufruire di una riduzione dei contributi dovuti del 35%. Al riguardo, è opportuno seguire le indicazioni dell’Inps con Circolare n. 22 del 31 Gennaio 2017.

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