Indennità ai soci di società di persone e srl iscritti alla gestione artigiani e commercianti

Commercialista Roma

La nuova indennità prevista dal Decreto Cura Italia

Premessa

Il Decreto Legge n. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia) ha previsto una indennità di 600 euro ai titolari di partita iva che ne fanno richiesta. In attesa dell’aggiornamento da parte dell’Inps, relativamente alla procedura da adottare, leggendo la normativa i Consulenti e le Associazioni di Categoria si sono poste delle domande e, per questo, sono uscite delle FAQ su sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Iscrizione alla gestione artigiani e commercianti

Come già trattato in nel precedente articolo: le altre agevolazioni fiscali del Decreto Cura Italia, l’indennità di 600 euro spetta ad una categoria precisa di beneficiari, tra i quali:

  • artigiani;
  • commercianti;
  • coloni;
  • mezzadri.

Tali categorie devono essere iscritte all’Inps e non devono essere titolari di pensione o iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze nelle FAQ ha precisato che rientrano nella categoria suindicata anche i soci di società di persone e di capitali (non classificabili come professionisti perché svolgono l’attività in forma societaria) che, siano iscritti all’Inps. Il MEF, ribadisce anche che l’indennità ha natura personale e non è attribuibile alle società in quanto tale.

Sempre sulla base delle domande poste dai Consulenti, si è chiesto anche un intervento per capire se gli agenti ed i rappresentanti di commercio avessero accesso all’indennità di 600 euro. Per questa fattispecie, il MEF ha precisato che tali categorie di professionisti, sono inlcusi seppur iscritti ad un’altra forma previdenziale obbligatoria. Infatti, l’iscrizione obbligatoria alla Fondazione Enasarco, secondo il MEF, non preclude l’accesso all’indennità prevista dal Decreto Cura Italia.

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