Le altre agevolazioni fiscali del Decreto Cura Italia

Commercialista Roma

Il Decreto Cura Italia: le altre agevolazioni fiscali

Premessa

Nel Decreto Legge n. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia) sono state previste alcune agevolazioni fiscali per dipendenti, professionisti ed imprese.

Vediamo due delle diverse agevolazioni:

  1. indennità di 600 euro per il mese di Marzo;
  2. premio ai dipendenti in sede a Marzo.

Indennità di 600 euro per il mese di Marzo

Una significativa parte del Decreto Cura Italia (artt. da 27 a 30, 38 e 96) riconoscono un’indennità di 600 euro a particolari categorie di soggetti che, in base al loro inquadramento previdenziale, non possono usufruire degli specifici istituti di tutela (ammortizzatori sociali).

Soggetti beneficiari

Le particolari categorie di soggetti che possono beneficiare di questa indennità, sono:

  • liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 Marzo 2020 e titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione Separata Inps alla medesima data, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (es. casse previdenziali);
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps (artigiani e commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, ad esclusione della Gestione Separata Inps;
  • lavoratori dipendenti stagionali nel settore turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2019 ed il 17 Marzo 2020, non titolari di pensione e non titolari di altri rapporti di lavoro dipendente al 17 Marzo 2020;
  • operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate lavorative effettive di attività di lavoro agricolo;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) dell’Inps, con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, che risultino non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 Marzo 2020;
  • titolari di rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società ed associazioni sportive dilettantistiche già in essere alla data del 23 Febbraio 2020.

Modalità di riconoscimento ed irrilevanza fiscale

L’indennità è erogata direttamente dall’Inps previa domanda da parte del diretto interessato. Diversamente da quanto originariamente annunciato, le domande non saranno presentate in un “click day” e saranno disponibili entro la fine del mese di Marzo, una volta adeguate le procedure informatiche.

Per espressa previsione normativa, l’indennità di 600 euro non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali.

Premio ai dipendenti in sede a Marzo

L’art. 63 del Decreto Cura Italia ha previsto anche un’indennità di 100 euro ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che hanno continuato a lavorare, per il mese di Marzo, presso la sede di lavoro nonostante l’emergenza Coronavirus.

Con un Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 16 Marzo 2020 è stato espressamente escluso il premio ai dipendenti che lavorano in smart working.

Soggetti beneficiari  

Il premio spetta ai titolari di reddito di lavoro dipendente, così come indicato dall’art. 49, comma 1 del Tuir con un reddito da lavoro dipendente nel 2019 non superiore a 40.000 euro. Per espressa previsione normativa, quindi, sono esclusi i titolari di reddito di lavoro assimilato a quello da lavoro dipendente.

Misura del premio ed irrilevanza fiscale

Il premio di 100 euro riconosciuto relativamente al mese di Marzo, deve essere rapportato al numero di giorni effettivamente lavorati.

Anche in questo caso, il premio è irrilevante ai fini fiscali e, quindi, non concorre alla formazione del reddito imponibile del beneficiario.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su print
Print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *