Le novità delle Liquidazioni Periodiche Iva

Premessa

Anche quest’anno sono in scadenza le liquidazioni periodiche Iva. La scadenza prevista per comunicare le operazioni del I° trimestre 2018 è il 31 Maggio 2018. In questa sede si individueranno le novità che il Legislatore fiscale ha inteso inserire nel modello di Comunicazione. Invece, per quanto riguarda i termini di presentazione, i casi di esonero e le spiegazioni dettagliate sul modello, si rimanda all’articolo: Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva: commento alle singole righe che lo compongono.

Novità 2018

Iniziando ad analizzare il frontespizio, non si rilevano scostamenti e modifiche rispetto all’anno scorso. Pertanto, questo sarà composto dall’impegno alla presentazione telematica, alla partita iva del Contribuente o,  dalla società controllante, se nel trimestre è stata adottata l’Iva di gruppo ed, infine, all’anno d’imposta oggetto di comunicazione.

A differenza del frontespizio, il quadro VP è composto da alcune novità:

  • innanzitutto, al rigo VP1 è inserita la casella 5 “operazioni straordinarie”. Questa scelta deve essere effettuata soltanto se si è in presenza di operazioni straordinarie. Ciò significa che la casella va barrata soltanto se l’avente causa decide di riportare nel rigo VP8 (credito del periodo precedente) l’importo del credito maturato dal dante causa nell’ultima liquidazione periodica;
  • inoltre, nel quadro VP13 (acconto dovuto) è stata inserita una casella in cui inserire il metodo utilizzato per calcolare l’acconto Iva dovuto.

Non ci sono state, per ora, altre novità relative al modello di Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche Iva. Ovviamente, come lo scorso anno, devono essere adottati alcuni accorgimenti, quali, a titolo di esempio:

  • la comunicazione deve essere inviata anche se il contribuente ha una liquidazione Iva a credito;
  • in assenza di dati da indicare, non è necessario procedere all’invio;
  • se nel trimestre precedente il contribuente ha un riporto del credito Iva, la comunicazione deve obbligatoriamente essere trasmessa inserendo l’importo del credito oggetto di comunicazione;

Infine, come per lo scorso anno, si segnala che in caso di errori o omissioni il contribuente può decidere di inviare una nuova comunicazione entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva. Successivamente, gli errori sono sanati con l’invio della dichiarazione Iva entro i termini. Nell’ipotesi di più comunicazioni, l’ultima sostituisce le altre.

In ogni caso, dato che gli errori od omissioni sono sanzionati con importi che vanno da un minimo di € 500,00 ad un massimo di€ 1.000,00, dimezzate se gli errori od omissioni sono corretti entro 15 giorni dalla scadenza. Il contribuente può decidere di applicare l’istituto del ravvedimento operoso. Le sanzioni ed il ravvedimento si applica anche qualora il contribuente decidesse di sanare gli errori con la presentazione della dichiarazione annuale Iva.

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