Novità del Decreto “Agosto”: sintesi dei principali aggiornamenti

Premessa

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 104/2020 (c.d. Decreto “Agosto”), recante le misure urgenti per il sostegno ed il rilancio dell’economia. 

Il testo completo si compone di 115 articoli, è entrato in vigore il 15 Agosto 2020 e dovrà essere convertito in Legge entro il 13 Ottobre 2020.

La principali novità

Vediamo nel dettaglio i principali interventi che il Governo ha deciso di compiere.

Misure a sostegno delle imprese

Uno dei settori maggiormente colpiti dal Covid-19 è stato quello del turismo e, per questo, il Governo ha previsto ulteriori fondi.

Principalmente:

  1. fondo per la filiera della ristorazione: gli esercizi della ristorazione che hanno subito una perdita di fatturato da Marzo a Giugno 202o di almeno il 25% rispetto agli stessi mesi del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, vitinicole ed alimentari da materia prima italiana;
  2. contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici: possono accedere al contributo a fondo perduto tutti gli esercenti attività economiche e commerciali nei rispettivi centri storici che abbiano subito una perdita di fatturato nel mese di Giugno, di almeno il 50%, rispetto allo stesso mese del 2019.
  3. credito d’imposta canone di locazione: si tratta di un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione o leasing di immobili ad uso non abitativo;
  4. esonero dal pagamento dell’IMU 2020: esonero dal pagamento della seconda rata dell’IMU 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi hanno l’esonero dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e 2022;
  5. modifiche al credito d’imposta pubblicità: spetta un credito d’imposta pari al 50% degli investimenti effettuati senza la necessità di rispettare il vincolo dell’investimento incrementale. Gli investimenti devono essere fatti dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2020;
  6.  proroga della moratoria sui prestiti e mutui: slitta dal 30 Settembre 2020 al 31 Gennaio 2021 la sospensione delle rate del mutuo.

Misure Fiscali

Relativamente alle misure in campo fiscale, sono state innanzitutto riprogrammate le scadenze già prorogate nel periodo dell’emergenza. In particolare il Decreto prevede:

  1. versamenti sospesi: per i versamenti sospesi nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio, il Governo ha disposto che il 50% del totale dovuto dovrà essere versato entro il 16 Settembre 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi (o mediante rateizzazione con il pagamento della prima rata entro il 16 Settembre). Il versamento del restante 50% delle somme dovute, potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, con una rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro e non oltre il 16 Gennaio 2021. In ogni caso non si ammette il rimborso di quanto già versato;
  2. proroga per i contribuenti ISA ed i forfettari che abbiano avuto un calo di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, i quali dovranno versare il secondo (o unico) acconto delle imposte entro e non oltre il 30 Aprile 2021;
  3. versamenti su cartelle e avvisi bonari: i versamenti sulle cartelle, avvisi bonari o di irregolarità originariamente prorogati al 31 Agosto, slittano al 15 Ottobre 2020.;
  4. esonero COSAP e TOSAP: il Governo ha stabilito anche la proroga dal pagamento della COSAP e TOSAP al 31 Dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Misure per il lavoro

Il Decreto prevede, infine, misure a sostegno delle aree svantaggiate ed ulteriori indennità specifiche per alcuni settori. Sono state prolungate, inoltre, misure a sostegno dei lavoratori. Più precisamente:

  1. introduzione di uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici per aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare la crescita e l’occupazione;
  2. il prolungamento per un massimo di 18 settimane dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza;
  3. lo stanziamento di ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per famiglie bisognose;
  4. la proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi ed individuali per giustificato motivo oggettivo;
  5. la possibilità di rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando il complessivo limite dei 24 mesi e per una sola volta, il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale.
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