Rinviato al 22 Luglio il termine per i Contribuenti che applicano gli ISA

Consulenza Fiscale a Roma

Ultimi aggiornamenti per i Contribuenti che applicano gli I.S.A.

Infatti, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro Tria ha previsto lo spostamento dei versamenti delle imposte, originalmente al 30 Giugno 2019 (01 Luglio 2019 dato che il 30 Giugno cade di domenica), di 20 giorni esclusivamente per i Contribuenti che applicano gli I.S.A.

Pertanto, i Contribuenti interessati saranno obbligati al pagamento delle imposte, senza maggiorazione, non più entro il 30 Giugno, come previsto dalla normativa, ma entro il 22 Luglio 2019 (il 21 Luglio cade di domenica).

Ora, a seguito della firma del Ministro delle Economia e delle Finanze, il D.P.C.M. è stato trasmesso al Presidente del Consiglio Conte, che ha l’obbligo di firmarlo per ufficializzare lo “slittamento”.

Come già dichiarato dal Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, rappresentato dal Dott. Maurizio Postal e Gilberto Gelosa, questo ennesimo slittamento è un “cerotto” non sufficiente data l’indisponibilità del software per l’applicazione degli I.S.A. e, di conseguenza, anche delle software house che devono aggiornare i loro programmi di contabilità per permettere agli intermediari di completare la Dichiarazione con la gestione dei nuovi indicatori.

Proprio per questa ragione, alcune settimane fa il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ha inviato una lettera al Ministro Tria chiedendo il rinvio al 30 Settembre del pagamento delle imposte sui redditi (Irpef, Ires), dell’Iva e dell’Irap perché, oltre al problema di “spiegare” ad una platea di Contribuenti il nuovo funzionamento degli indicatori ed i relativi vantaggi e svantaggi, i nuovi indicatori  avranno un impatto sia sul punteggio affidato ai Contribuenti, ma anche sulle imposte ordinariamente dovute, per tutti quelli che decideranno, come nei vecchi studi di settore, di adeguarsi.

Purtroppo, come indicato dai colleghi Postal e Gelosa, a poco più di 20 giorni dalla scadenza si è andati oramai fuori tempo rispetto al versamento delle imposte nei termini ordinari, ma, quantomeno, fa piacere che la richiesta di slittamento non sia arrivata all’ultimo minuto, come spesso è accaduto negli ultimi anni.

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