Saldo e stralcio: un altro strumento all’interno della famosa Pace Fiscale 2019

Consulenza Fiscale Roma

Premessa

Nonostante il Decreto Legge n. 119/2018 aveva l’obiettivo di ridurre il contenzioso e permettere, allo stesso tempo, maggiori entrate allo Stato, il Governo non ha inserito lo strumento del “saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali. Questo perché a detta dell’esecutivo, in sede di conversione in Legge sarebbe dovuto essere inserito un emendamento mai arrivato.

Per questo motivo è stato inserito questo strumento nella Legge di Bilancio 2019 con un maxiemendamento, già approvata dal Senato. Si rimane in attesa soltanto dell’approvazione, quasi scontata, della Camera dei Deputati.

Ma come funziona il meccanismo del Saldo e stralcio 2019? Vediamo di seguito.

Cos’è il saldo e stralcio delle cartelle

Con l’introduzione del meccanismo “saldo e stralcio” si prevede nello specifico tre aliquote diverse (16%, 20% e 35%), individuate sulla base del reddito del Contribuente, anch’esso suddiviso in tre scaglioni fino ad un massimo di € 20.000,00.

Grazie a questo strumento, il Contribuente con un reddito pari od inferiore ad € 20.000,00 potrà pagare l’imposta dovuta, azzerando le sanzioni e gli interessi. Oltre all’imposta dovrà essere versato un interesse del 2% e l’aggio .

Più nel dettaglio, il debito dovuto sulla base del reddito calcolato attraverso l’ISEE sarà così calcolato:

  • aliquota del 16% per un ISEE inferiore ad € 8.500,00;
  • aliquota del 20% per un ISEE tra € 8.500,00 ed € 12.500,00;
  • aliquota del 35% per un ISEE tra 12.500 ed € 20.000,00.

Procedura 

Il Contribuente che intende aderire al meccanismo del saldo e stralcio 2019 può farlo soltanto per i ruoli affidati all’Agente della Riscossione tra il 01.01.2000 ed il 31.12.2017. Come per la Rottamazione Ter, ad oggi i tributi locali non rientrano nella procedura. 

Per poter accedere a questo strumento, il Contribuente deve predisporre un’apposita domanda e dimostrare il possesso dei requisiti di reddito ISEE. Tuttavia, ancora non è chiaro la modalità di presentazione della domanda ed il modulo non è stato approvato. Si attende, infatti, l’approvazione dell’emendamento con la Legge di Bilancio 2019, oramai in dirittura d’arrivo.

L’importo calcolato sarà pagato dal Contribuente, se rateizzato, in 5 rate con interessi al 2%. Le rate sono suddivise nel seguente modo:

  • il primo anno si pagherà il 35% dell’importo dovuto;
  • il secondo anno il 20%;
  • il terzo anno il 15%;
  • il quarto anno il 15%;
  • il quinto anno, infine, il 15%.

Tra la platea dei Contribuenti che rientrano nel meccanismo del saldo e stralcio 2019, ci sono anche le società. Poiché l’ISEE è riservato soltanto alle persone fisiche, per le società è obbligatorio accompagnare alla domanda, l’indice di liquidità. 

Nella versione originale del testo, le società per poter accedere dovevano necessariamente avere:

  • debiti superiori al 20% del valore della produzione;
  • indice di liquidità inferiore o pari allo 0,8%. Anche in questo caso vi erano tre scaglioni su cui calcolare il debito complessivo.

Tuttavia, ad oggi non è stato confermato nulla e, pertanto, i limiti potrebbero essere rivisti anche alla luce della necessaria approvazione alla Camera dei Deputati.

Così rimaniamo tutti in attesa su quali saranno i requisiti per eliminare ogni debito con il Fisco italiano.

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