Tassa vidimazione libri sociali

Premessa

Ai sensi dell’art. 23 della Tariffa allegata al DPR 641/1972 è dovuta la tassa di concessione governativa per la bollatura e la numerazione dei libri sociali.

Vediamo in seguito quando è dovuta la tassa vidimazione dei libri sociali, ed entro quando effettuare il pagamento.

Ambito soggettivo

Ai sensi dell’attuale normativa, sono soggetti a bollatura iniziale e numerazione progressiva soltanto i libri sociali obbligatori (art. 2421 e 2478 del codice civile).

Pertanto, sono obbligati al pagamento della tassa vidimazione libri sociali solo le società di capitali, salvo il caso di bollatura volontaria per tutti gli altri soggetti. Tra le diverse fattispecie si segnala che l’obbligo riguarda anche le società di capitali in stato di liquidazione ordinaria o sottoposte a procedure concorsuali, nonché gli altri soggetti dotati di capitale che svolgono attività commerciale (es. consorzi).

Rimangono escluse dalla normativa in essere le società cooperative, le Onlus, le mutue assicuratrici ed in ultimo le Società ed  Associazioni Sportive dilettantistiche.

Importo, termini e modalità di versamento

L’ammontare dovuto dalle società di capitali si distingue in base al capitale sociale al 1 Gennaio dell’anno di riferimento; eventuali variazioni in corso d’anno avranno efficacia per la tassa vidimazione libri sociali dell’anno successivo a quella in cui è intervenuta la variazione. Più precisamente:

  • se il capitale è pari o inferiore ad euro 516.456,90, l’importo dovuto è di euro 309,87;
  • se, invece, il capitale è superiore ad euro 516.456,90 l’importo dovuto è di euro 516,46.

Per tutte le altre società che non hanno obbligo di bollatura e numerazione progressiva dei libri sociali, la vidimazione rimane facoltativa. In questi casi, l’importo dovuto è di euro 67 ogni 500 pagine o frazioni di esse.

Le modalità di versamento della tassa vidimazione libri sociali si distinguono a seconda che l’importo è corrisposto per il primo anno di attività, oppure per gli anni successivi.

Quindi, per le società di nuova costituzione, il versamento deve essere effettuato:

  • prima della dichiarazione di inizio attività ai fini IVA, sulla quale devono essere riportati gli estremi di versamento;
  • con bollettino postale intestato a “Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara – Bollatura numerazione libri sociali”, c/c n. 6007.

Per gli anni successivi, il versamento deve essere fatto:

  • entro il termine di versamento del saldo Iva dovuto per l’anno precedente (ossia entro il 16 Marzo);
  • tramite F24 con codice tributo 7085 ed indicando l’anno per il quale il versamento viene eseguito, cioè il periodo di riferimento.

Ravvedimento operoso

E’ ammessa la formula del ravvedimento operoso che può avvenire, trattandosi di tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, fino al termine di notifica dell’atto impositivo.

Tuttavia, il pagamento avviene in maniera “ibrida”, perché il versamento dell’imposta e degli interessi legali devono essere fatti obbligatoriamente con F24, mentre il pagamento delle sanzioni deve avvenire esclusivamente con F23.

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